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Clubhouse: come funziona il social audio del momento?

Clubhouse cos'è e come funziona
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Da qualche settimana in Italia non si fa che parlare di un nuovo social: Clubhouse

Appena ho sentito questa notizia onestamente mi sono chiesto se ci fosse davvero bisogno di un nuovo social network. Instagram, Facebook, Tik Tok, Twitter… sono infatti tanti i social che abbiamo a disposizione, ma Clubhouse porta con sé delle grandi novità in grado di differenziarlo rispetto a tutti gli altri. 

Oggi vediamo dunque nel dettaglio cos’è Clubhouse , come funziona, perchè sta spopolando – e soprattutto – se vale davvero la pena dedicarci del tempo.

Per analizzare meglio il fenomeno Clubhouse, ho avuto anche il piacere di intervistare Marta Basso, imprenditrice digitale, Linkedin Top Voice 2020 e co-founder di Generation Warrior.

Ma partiamo dalla base: cos’è Clubhouse?

social networks


Cos’è Clubhouse e come funziona?

Clubhouse è un social network basato sull’audio. Un social in cui, in sostanza, è possibile interagire con gli altri utenti esclusivamente attraverso la voce.

Ora, per chi non ci fosse ancora, non immaginatevi una lista di audio messaggi da ascoltare in stile WhatsApp che al solo pensiero-oddio.

Su Clubhouse l’interazione vocale avviene in real time, in tempo reale. Gli utenti possono aprire della stanze (ossia degli spazi tematici) all’interno delle quali altri utenti possono partecipare. In ogni stanza ci sono dei moderatori (o speaker) che guidano la conversazione. Gli ascoltatori possono in qualunque momento alzare la mano e chiedere di parlare.

Una versione audio di quello che una volta rappresentavano i forum: ogni stanza infatti è tematica e ci viene suggerita secondo gli interessi che selezioniamo una volta iscritti.

app iPhone clubhouse

Sembra figo? bene! entriamo allora!

Scarica l’app di Clubhouse e, 

no…

no aspetta, non puoi ancora. Perchè per poter entrare al momento:

1) devi avere uno smartphone Apple.

2) devi essere invitato da qualcuno.

Ogni persona che entra infatti ha (almeno all’inizio, poi le cose cambiano) solo 2 inviti.

Quindi, se vuoi entrare, inizia subito a scorrere la rubrica alla ricerca di quel tuo amico che ti deve un favore dalla seconda elementare.

inviti Clubhouse

Puoi però nel frattempo scaricare l’app e “prenotare” il tuo username.

In questo modo avrai due vantaggi: prima di tutto nessuno potrà avere il tuo stesso nickname e, in secondo luogo, dopo esserti registrato, verrà inviata una notifica agli amici o conoscenti che hanno il tuo numero di cellulare. Loro potranno invitarti senza sprecare uno dei due inviti. Pazzesco eh!

Anche se, a dire il vero, non è ancora chiarissimo come funzioni questo metodo, perché non a tutti arrivano queste notifiche. Ma per giocarti questa carta che può sempre tornare utile, meglio scaricare subito l’app.

Una volta dentro, il primo approccio è un po’ un casino.

Clicchi a caso su qualche notifica, partono una serie di voci che ti sembra di essere in contatto con i tuoi antenati e hai il terrore che qualcuno ti ascolti in Kansas. Intanto ti dico subito di non preoccuparti ad entrare nelle stanze: il microfono è infatti disattivato di default, quindi nessuno sentirà il rumore della tua lavatrice accesa o della tv di sottofondo.

A questo punto possono succedere due cose: o entri in qualche stanza, ti annoi subito e non aprirai quindi mai più Clubhouse. Oppure, come è successo a me e a tanti altri in queste settimane,  Clubhouse diventa istantaneamente una droga.

Ma perché? Cosa c’è di così bello? Mi conviene spenderci del tempo sopra? Perché questo social e non LinkedIn, Instagram, YouTube, Twitch?

Per essere equilibrato in questa analisi, ho deciso di darti i due lati della nostra analisi di VOIS: i pro e i contro. Poi sarai tu a decidere quale pesa di più.

PS: Lo sai che abbiamo creato un canale YouTube in cui parliamo di tutti gli argomenti più interessanti del mondo podcast e audio in generale con video, guide e tutorial? Iscriviti subito!

Qui sotto il video su Clubhouse 🙂


Clubhouse: pregi e difetti del nuovo social basato esclusivamente sulla voce

1. Clubhouse è un nuovo social

(+) Clubhouse oggi presenta una grande possibilità legata al posizionamento, alla creazione di authorship e al personal branding.

C’è una quantità enorme di carrambate: youtuber, artisti famosi che sperimentano. E nelle stanze oggi puoi ritrovarti a parlare con Saviano, Luis Sal, Montemagno o Fedez.

Inoltre, c’è un algoritmo nuovo di zecca, ancora da spacchettare: non si sa bene quello che funziona su Clubhouse. L’interazione è quindi autentica, perché quando non si fanno i contenuti per gli algoritmi ma per le persone, si realizzano contenuti migliori.

(-) Si tratta di un nuovo social e quindi tutti gli sforzi fatti potrebbero essere polverizzati tra qualche mese. Se hai seguito la mia scorsa podletter ad esempio, ti ho parlato di come Twitter ha appena comprato l’app Breaker e uscirà a breve con un prodotto competitor, Twitter Spaces.

E non è l’unico, ecco una lista di altre startup che stanno investendo sul social audio: Sonar, Chalk, Discord, Locker-room, Space, Roadtrip, Cappuccino, Eternal Stereo, Soapbox, Quilt, Yalla, Listen to blast e molti altri.

Insomma, i social sono tosti, e non sai mai cosa può succedere. Qualcuno si ricorda Vero true social, il social che doveva mangiarsi instagram e dopo un quasi fallimento è passato a fare video chat?

No? non te lo ricordi? Ecco, appunto.


2. Interazione vocale in Clubhouse

Uno alla volta, signori e signore. 

(+) Su Clubhouse non si urla ma si rispettano i tempi di una conversazione. Si crea empatia, si discute ma sempre con grande ordine e rispetto. Forse la cosa che ho apprezzato di più, è vedere molte persone che ascoltano, più che tentare di apparire.

(-) Clubhouse è stato già etichettato come un social network dall’anti-network effect: ossia la cui qualità decresce all’aumentare del numero di iscritti.

Se da un lato la possibilità di interagire è interessante, dall’altro si aprono le porte a una miriade di domande di scarso interesse collettivo, che diminuiscono la qualità della conversazione. Già oggi nei gruppi molto numerosi si divaga spesso. 

La figura del moderatore diventa quindi importantissima per mantenere alta la qualità della conversazione. Non per niente negli USA ci sono già persone che si definiscono “professional moderator” di Clubhouse.


3. Struttura delle stanze in Clubhouse

Ok ma quindi se volessi investire il mio tempo su un social network, Clubhouse ne vale davvero la pena?

(-) Partiamo con i punti a sfavore: rispetto ad altri media (ad esempio Live FB, YouTube o Twitch) all’interno dei quali ho un mio stage dedicato e durante tutto il tempo in piattaforma  sono in evidenza, in Clubhouse non è così. Su un’ora di piattaforma riuscirò a parlare forse 5-10 minuti al massimo.

(+) Però, rispetto al mio stage, ad oggi su Clubhouse hai la possibilità di imparare davvero molto. Per la mia personale esperienza, ho imparato moltissimo nei gruppi di questi giorni, nonché incontrato persone con cui speravo di interfacciarmi da sempre!

Perchè funziona Clubhouse?

Una dei grandi punti di forza di Clubhouse è sicuramente dato dalle modalità attraverso cui si viene invitati. Il sistema degli inviti va a pescare nel profondo dei 6 principi di persuasione di Cialdini.

C’è scarcity, perchè gli inviti sono pochi, c’è social proof, perchè in moltissimi richiedono gli inviti pubblicamente e c’è reciprocità: una volta che si è invitati si tende a restituire il favore. Ma non solo.

Ho fatto questa domanda a Marta Basso, Linkedin Top Voice 2020, co-founder della content farm Generation Warriors e una delle prime in assoluto in Italia ad entrare in questo social.

Marta, quali caratteristiche di Clubhouse piacciono così tanto agli utenti?

“Rispetto ad altri social che spesso rappresentano uno specchio delle nostre debolezze umane come per esempio il desiderio di apparire più cool rispetto alla realtà, su Clubhouse apparire diversi è molto difficile. Anzi, è proprio difficile apparire. 

Quindi piace molto perché ha veramente spostato l’attenzione su qualcosa di diverso che però gli utenti volevano perché la domanda di genuinità era evidente a tutti ormai già da qualche tempo. Mi spiace solo che non sia evidente per alcune aziende che continuano a produrre contenuti totalmente autoreferenziali e promozionali.”

Esiste poi un motivo legato alla situazione che tutti noi viviamo ormai da più di un anno a questa parte: la pandemia globale di Covid-19. La pandemia (Clubhouse è stato lanciato ad aprile 2020) è stato sicuramente uno dei fattori che ha permesso a Clubhouse di raggiungere un tale successo così velocemente. La pandemia e i lockdown ad essa legati hanno infatti avuto come conseguenza la nascita di un forte desiderio di comunicazione tra le persone, un desiderio divenuto necessità. 

Infine, come abbiamo detto, Clubhouse è un social totalmente audio che porta quindi con sé i benefici e i vantaggi dell’audio:

  1. L’audio stimola l’immaginazione: proprio l’assenza di immagini permette all’utente di costruire secondo la propria immaginazione le parole che sta ascoltando e di “immaginare oltre” quella semplice iconcina di Clubhouse che è l’unico elemento visivo dell’utente che sta parlando. Questo è un grande potere perché colmando quel vuoto dato dall’assenza delle immagini viene a crearsi un legame molto forte tra colui che parla e colui che ascolta.


  1. La voce è autentica: raramente mettiamo in dubbio l’autenticità della voce, cosa invece molto comune quando ci troviamo di fronte a delle immagini. Spesso infatti ci chiediamo “Ci saranno filtri, ma è davvero così quell’immagine?” L’audio crea un clima di autenticità e intimità difficilmente raggiungibile attraverso gli altri canali di comunicazione.


  1. L’audio è relazionale: un social esclusivamente audio ha la capacità di togliere quella patina di apparenza e superficialità alla quale ci abituano altri tipi di social network. Si tratta di un ritorno alle origini: torniamo ad ascoltare, a creare relazioni profonde con le persone. Relazioni basate su un sobrio scambio di opinioni e punti di vista differenti su temi che ci interessano.


  1. L’audio è multitasking: l’audio rappresenta lo spirito del nostro tempo. Non impone la visione di uno schermo, infatti possiamo ascoltare anche mentre svolgiamo altre attività. Inoltre l’audio, a differenza dei testi sui social solitamente limitati da un numero massimo di caratteri, ci permette di approfondire un argomento in tutte le sue sfaccettature.


  1. Il mercato dell’audio è in forte espansione: social audio come Clubhouse ma anche audiolibri e soprattutto podcast sono strumenti che stanno facendo registrare numeri in vertiginosa ascesa, aprendo un’ampia gamma di possibilità non solo per gli utenti ma anche per brand, organi pubblici e personalità celebri. Il podcast forse rappresenta proprio l’emblema di questo fenomeno. I brand hanno capito l’importanza dei podcast da qualche tempo con il branded podcast, succederà lo stesso anche con Clubhouse?


Ecco per te anche la versione audio di quello che stai leggendo, con la nostra podletter:


Il futuro di Clubhouse

Il futuro di Clubhouse

Per quanto riguarda il futuro di Clubhouse ho posto la domanda sempre a Marta Basso:

Abbiamo detto che la pandemia ha aiutato molto Clubhouse, ma cosa succederà dopo?

“Io penso che dopo la pandemia ci sarà un ritorno alle esperienze fisiche però ormai l’ online, anche se abbiamo fatto chiaramente un’ indigestione, è parte di noi. L’online elimina la difficoltà di fare tante cose, si tratta di una questione di frizione: torneremo al fisico ma tu tornerai per esempio sempre a fare la spesa adesso che sai che la puoi fare online oppure andrai sempre ad un primo appuntamento commerciale in presenza, facendoti magari 200 chilometri, sapendo che lo puoi fare online?

Si tratta di fruizione di opportunità. Se una persona ti dicesse “puoi andare da casa tua a casa della tua ragazza in dieci minuti o in dieci ore” cosa sceglieresti? dieci minuti ovviamente perché nessuno razionalmente sceglierebbe un’ altra cosa.

Penso quindi che avremo un nuovo equilibrio: l’attenzione delle persone a livello di intrattenimento e di godimento proprio di un contenuto c’è sempre stata. Si modifica nelle forme che assume ma c’è sempre stata.”

I lati oscuri di Clubhouse

Ci sono ancora molti temi oscuri su Clubhouse, uno tra i tanti è il business model, come ci guadagnerà? Si suppone che tale guadagno non avverrà tramite il modello pubblicitario, ma come inciderà questo sull’esperienza degli utenti?

E ancora, un tema etico: esiste un controllo dei contenuti? Se volessi creare una stanza per diffondere messaggi di violenza?

(+) Ad oggi le conversazioni vengono registrate e rimangono fino al termine della stanza stessa. Se nessuno segnala un contenuto, allora nessun problema.

Questo però non risolve tutti i problemi. Se ad esempio creassi un gruppo chiuso di estremisti, nessuno segnalerebbe il contenuto perché siamo tutti della stessa idea. Come difendersi in questi casi?

Ok, mi sto dilungando ma per finire, vorrei solo darti un paio di consigli per emergere su Clubhouse.

Come crescere su Clubhouse?

Come crescere sui social audio

1. Sforzati di interagire ma solo se la conversazione porta valore

Dire la propria idea è un ottimo modo per farsi seguire, ma questo sarà man mano uno strumento sempre più abusato per parlare di sé. In un mondo in cui un iconcina con la tua foto deve dire tutto di te, sforzati di trasformarla nel tuo biglietto da visita e concentrati sul valore cha dai agli altri.

Man mano, vedrai che entrando in altre room verrai aggiunto o aggiunta come speaker senza passare dal via. 

2. Dimmi chi segui e ti dirò chi sei

Al momento in ogni stanza sono messe in evidenza le persone seguite dagli speaker.

Facciamo un esempio: nella stanza in cui tu sei moderatore, vengono presentati gli speaker in alto (tu e Laura). Subito sotto, Clubhouse mette in evidenza le persone che tu e Laura seguite, come “seguiti dagli speaker”.
Quindi, è normale soprattutto all’inizio seguire molte persone per crearsi un Network, ma ti consiglio di seguire solo le persone che vuoi che siano messe in evidenza 😉

Conclusioni

Con questi ultimi due tips, finisce questo viaggio alla scoperta di un social che siamo sicuri farà parlare di sé per molto tempo ancora. 

Qualche mese fa, io e il mio team di VOIS avevamo detto che l’audio avrebbe rappresentato una parte importante del futuro della comunicazione mondiale: quel momento sembra arrivato. Se invece vuoi scoprire tutto sul mondo dei podcast, su che cosa siano e sul perché i brand possano trarre grandi benefici da questo medium, ti consiglio di continuare il tuo viaggio all’interno del nostro blog. 

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