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Podcast e radio: un viaggio tra differenze e similarità

podcast e radio differenze
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Fratello minore, cugino, figlio: così spesso viene definito il podcast in relazione al suo rapporto con la radio. Questa “subordinazione”, in apparenza esclusivamente “anagrafica”, nasconde in realtà un pregiudizio secondo il quale il podcast sia una versione moderna ma non originale della radio. 

Che podcast e radio siano in qualche modo connesse tra loro è indubbio, tuttavia linee di demarcazione tra i due media esistono e cercheremo di comprenderle in questo articolo.

“Le linee tra questi due media sono molto fluide e sfumate. Tuttavia, delle linee di separazione esistono e il nostro compito è quello di fare i conti con esse.”

Adam ragusea

E proprio da questa affermazione del docente universitario, Adam Ragusea, vogliamo partire per spiegare il rapporto esistente tra questi due media che sono comunque gli indiscussi protagonisti del mondo audio contemporaneo.

podcast e radio


Podcast e Radio: quali differenze?

Nell’origine del podcast in quanto medium si nota, almeno a livello concettuale, l’urgenza di superare delle caratteristiche della radio che erano ormai percepite, soprattutto dagli addetti ai lavori, come importanti limiti.

Il podcast nasce proprio dal desiderio di aggirare le pratiche delle stazioni radio e di pubblicare contenuti indipendenti in grado di arrivare senza filtri all’ascoltatore. 

Secondo Markman, un importante studioso americano di comunicazione e media, “il podcast dà ai produttori la libertà di selezionare e scegliere quegli elementi che a loro piacciono della radio, e riadattarli e ricomporli secondo l’età digitale.” 

Fa riflettere il fatto che la radio nasca in origine accompagnata da sentimenti di indipendenza, libertà e ribellione che sono gli stessi che, qualche decennio dopo, hanno accompagnato la nascita del podcast, questa volta in una sorta di rivalsa nei confronti della radio stessa. 

Del resto lo abbiamo detto prima: i confini tra radio e podcast sono davvero sottili, spaziando tra grandi differenze e grandi analogie.

In relazione infatti alle figure che lavorano in questi due media, podcast e radio sono due mondi fortemente connessi. Sono molti gli esempi di professionisti che hanno iniziato a lavorare in radio per poi divenire dei podcaster alla ricerca di una maggiore libertà e indipendenza. Ma il podcast è anche riuscito ad andare oltre.

L’accesso al mondo delle radio dal punto di vista della produzione dei contenuti è oggi molto complicato: Il podcast ha pertanto facilitato l’entrata nel mondo della produzione audio anche a tutte quelle persone senza un’esperienza nell’ambito del broadcasting, che erano prima impossibilitate a farne in qualche modo parte.

differenze tra podcast e radio


Podcast e Radio: due tecnologie diverse

Da un punto di vista tecnologico, radio e podcast sono invece due strumenti molto differenti.

Con il podcast, il concetto di tempo di ascolto diviene meno stringente. E questo è reso possibile proprio grazie alla tecnologia tipica dei podcast: il feed RSS. Il feed RSS è il metodo di distribuzione attraverso il quale il podcast viene pubblicato. 

Proprio grazie al feed RSS e dunque alla sua natura on demand, il podcast può essere ascoltato quando si vuole e dove si vuole. Sei tu ascoltatore a decidere quando fruire di quel determinato contenuto.

Molte emittenti radio invece (radio di programma) presentano una propria programmazione che è inserita all’interno di un palinsesto ben definito e rigido. Inoltre, il tipo di trasmissione dei contenuti è live, a differenza del podcast che è on demand. Non sei dunque tu ascoltatore a decidere quando e dove ascoltare una determinata trasmissione, ma è la radio a deciderlo per te.

L’inserimento di un contenuto all’interno del palinsesto può comportare un grosso rischio: il contenuto scelto può divenire schiavo della logica degli ascolti, causando una standardizzazione delle trasmissioni che seguono la scia di quelle di successo.

Un podcast non è nemmeno web radio. La radio web, infatti, viene fruita in streaming da parte degli utenti, attraverso una connessione internet. Invece, il podcast può essere ascoltato anche offline, dopo essere stato scaricato grazie ad una rete Internet. 

podcast e radio tecnologie diverse

E’ doveroso dire che un programma radiofonico può essere reso disponibile in streaming ed essere ascoltato come se fosse un podcast, anzi divenire un vero e proprio podcast da un punto di vista tecnologico. Tuttavia, da un punto di vista contenutistico, non può essere considerato un podcast, che in teoria dovrebbe essere un contenuto originale inedito con delle proprie caratteristiche peculiari


Podcast e Radio: due contenuti distinti

La radio evolve in podcast quando i tempi della radio non gli permettono più di raccontare in venti minuti una storia, perché divengono molto più stringenti e scanditi da musica, dialoghi e necessità di palinsesto. Per questo motivo, le forme di marketing e pubblicità legate al podcast, il branded podcast, sono oggi possibili solo con questo medium: dieci, venti minuti di storie (e pubblicità) che le persone vogliono davvero ascoltare. 

Differente è anche “l’atteggiamento” dei due media: la radio tende a rivolgersi, tramite lo speaker radiofonico, ad un’ indistinta massa di potenziali riceventi mentre nel podcast si ha davvero la sensazione che il narratore si stia rivolgendo alla singola persona che si trova con indosso le sue cuffie.  Questa caratteristica permette l’instaurarsi di una sorta di “relazione virtuale” molto forte tra narratore e ascoltatore, quasi come se comunicassero realmente tra loro. Il podcast implica quindi relazione, fiducia e intimità e può essere definito come la “forma più intima” della radio stessa.

Il prodotto podcast che ha segnato il passaggio ad una vera e propria identità specifica e a sé stante del medium per quanto riguarda i contenuti è stato “Serial”. “Serial”, il podcast di maggior successo di sempre co-creato e co-prodotto da Sarah Koenig (anche presentatrice del podcast) e Julie Snyder a partire dal 2014, viene definito il contenuto audio che ha reso il podcast un medium specifico. Da notare la forte connessione col mondo radio dal momento che sia Sarah che Julie provenivano dal NPR, la National Public Radio americana.

Nessun discorso approfondito sui podcast, può omettere di parlare di “Serial”. Si tratta di un podcast che ha assunto la funzione di spartiacque tra due differenti fasi, una caratterizzata da un declino e un’altra, la successiva, contraddistinta da una rinascita del medium che ha portato ad una seconda età d’oro del podcast stesso. I miglioramenti tecnologici ma anche la presentazione di contenuti di interesse popolare e al tempo stesso di qualità determinarono l’ormai implacabile ascesa del podcast. 

“Serial” cambiò completamente la percezione del pubblico nei confronti di questo strumento, arrivando ad essere così popolare da guadagnarsi una parodia nel celebre programma americano “Saturday Night Live” nel Natale del 2014

podcast e radio Serial


L’uragano “Serial”

L’importanza di “Serial” è stata la capacità di imporre uno stile narrativo peculiare e di esplorare il podcast in quanto medium da un punto di vista innovativo: infatti grazie a “Serial” si è imposta un’identità del medium talmente singolare da poter finalmente essere considerato uno strumento a sé stante e non più un semplice “fratello minore” della radio.

Ci ha mostrato i nuovi modi in cui il podcasting ci permette di raccontare e ascoltare storie e ha dato inizio ad un filone di “podcast fiction thrillers” che molto devono all’opera di Sarah Koenig. Le ripetizioni e imitazioni dei post-Serial podcast hanno contribuito alla costruzione di un’identità specifica del podcast come medium, con delle proprie regole precise.

Per esempio, l’introduzione di ogni episodio con la presenza di un tema musicale inconfondibile sul quale si accompagna dopo pochi secondi la voce della presentatrice verrà, infatti, imitato ed emulato da innumerevoli podcast dopo “Serial”.


Conclusioni

Certo, i podcast ricordano molto quelli che furono i generi storici della radio (come ad esempio il radiodramma) ma li presentano in una veste più fresca, originale, intima. Li distribuiscono grazie al feed RSS che ci permette di ascoltarli a nostra discrezione. E proprio grazie alla distribuzione on demand il podcast dà tempo e ascolti a tematiche, storie, talenti per i quali nel mondo della radio non esiste spesso più spazio e tempo.

Insomma, radio e podcast sono dei fratelli. E si, il podcast è il fratello minore della radio ma solo per questioni anagrafiche. Il podcast sta facendo sentire la sua voce come pochi altri media fino ad oggi e siamo sicuri che in futuro i due media continueranno a influenzarsi reciprocamente.  Molto probabilmente, evolveranno in un qualcosa in cui, talvolta, sarà forse difficile riconoscere persino le differenze. 

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