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Spotify alla conquista del mercato dei podcast

spotify podcast

Negli ultimi mesi, non passa settimana senza che Spotify annunci un nuovo accordo nel mondo dei podcast. E’ come se il più grande colosso mondiale di musica streaming ci stesse continuamente dicendo:

“Ascoltate più podcast e meno musica”

Sembra un paradosso per un’azienda che ha fondato la sua fortuna sulla musica ma, in realtà, ci sono delle ottime ragioni per cui Spotify ha deciso di puntare così tanto sui podcast:

  • Si tratta di un mercato in enorme espansione, sia per quanto riguarda il bacino di ascoltatori totali che gli investimenti milionari da parte delle grandi aziende.
  • Il podcast sta divenendo sempre più un terreno di scontro decisivo per decretare la superiorità di un servizio streaming rispetto all’altro: Spotify vs Apple e così via.
  • A differenza della musica, Spotify non deve pagare royalties ad ogni riproduzione del podcast, evitando quindi il costo derivante dalla componente maggiore delle sue spese totali.


Ma quali sono le ultime mosse che stanno designando Spotify come l’azienda leader nella distribuzione digitale dei podcast?

Spotify “asso piglia tutto”

A distanza di oltre un anno, le parole del gennaio del 2019 del CEO e fondatore di Spotify, Daniel Ek, sono indicative della determinazione con la quale l’azienda svedese stava stracciando il suo cammino alla conquista del primato nel mondo podcast globale:

“With the world focused on trying to reduce screen time, it opens up a massive audio opportunity. It starts with the next phase of growth in audio – podcasting. The format is really evolving and I see incredible growth potential”.

“Con un mondo sempre più focalizzato sul tentativo di ridurre il tempo passato davanti allo schermo, si apre una grande opportunità per l’audio. E si inizia con il podcasting. Il format sta evolvendo davvero molto e sono convinto che ci sia un potenziale di crescita veramente incredibile”.

Che Daniel Ek fosse davvero convinto delle sue dichiarazioni lo avremmo compreso a pieno nel corso dei mesi successivi. 

L’affare “Joe Rogan”


Una delle notizie che ha fatto il giro delle testate giornalistiche mondiali riguarda l’accordo che Spotify e Joe Rogan, uno dei podcaster più famosi del pianeta, hanno firmato a maggio del 2020. Questo accordo prevede la distribuzione in esclusiva sulla piattaforma di streaming svedese del “The Joe Rogan Experience” a partire dalla fine dell’anno. 

Un colpo che ha fatto incassare a Spotify circa 4 miliardi di dollari in pochissimi secondi. Ma se pensavi che questo fosse l’affare dell’anno, probabilmente ti sbagliavi. 

A distanza di qualche settimana, infatti, Spotify ha dapprima annunciato una collaborazione con Kim Kardashian e poi con DC e Warner Bros. Ma di cosa si tratta esattamente? 

L’affare “Kim Kardashian” 

Risale a giugno la notizia dell’accordo firmato tra il colosso dello streaming Spotify e una delle star più famose al mondo, Kim Kardashian West. 

Kim Kardashian è una delle persone più popolari e influenti nel mondo dei social con oltre 177 milioni di followers su Instagram e un totale di circa 250 milioni di seguaci nella somma tra i principali social networks. Se pensi che Spotify raggiunge circa 130 milioni di sottoscrizioni totali, puoi percepire l’indubbia potenzialità dei numeri della star americana. 


Ma non sono solo i numeri importanti, lo è anche il target di pubblico che la Kardashian porterà all’interno di Spotify, un target indubbiamente distinto rispetto a quello di Joe Rogan. 

L’accordo tra le due parti prevede la realizzazione e distribuzione esclusiva su Spotify di un nuovissimo podcast creato dalla star americana e il network Parcast, anch’esso comprato da Spotify nel 2019. 

Non sono state rese note le cifre dell’accordo anche se le stime suggeriscono che siano inferiori rispetto al deal Joe Rogan ma pur sempre molto importanti. 

I supereroi di DC

warner e i podcast


Pochi giorni dopo la notizia dell’accordo con Kim Kardashian, Spotify annuncia una nuova collaborazione, questa volta con dei colossi del settore media come Warner Bros e DC. 

L’accordo pluriennale prevede la produzione e la distribuzione esclusiva su Spotify di una serie di podcast originali dal formato scripted con protagonisti i supereroi dell’universo DC: Batman, Birds of Prey, Robin, Superman e Wonder Woman solo per citarne alcuni.  

Spotify e DC


In un momento in cui il mondo dei podcast è in continua crescita e la guerra tra le varie piattaforme diviene sempre più accesa, anche solo un podcast o un universo narrativo di riferimento di cui assicurarsi i diritti per la distribuzione in esclusiva possono davvero fare la differenza. 

E Spotify sta indubbiamento puntando su dei prodotti di punta che siano in grado di portare un gran numero di ascoltatori all’interno del suo catalogo per trascorrere così molti minuti al giorno sulla piattaforma. 

Spotify sta seguendo una strategia, seppur in ambiti differenti, molto simile a quella di Netflix: iniziare con l’offrire prodotti già presenti in altre piattaforme per poi dedicarsi alla creazione e co-produzione di podcast originali e in esclusiva. 

Ognuno di questi accordi punta non solo a target differenti ma presenta anche scopi specifici.

Kim Kardashian ha il potenziale maggiore per quanto riguarda le entrate pubblicitarie grazie al suo enorme fan base, mentre l’accordo con DC ha lo scopo di portare sottoscrizioni a lungo termine alla piattaforma di Spotify grazie alla frequente pubblicazione di episodi e a un tipo di storytelling simile a quello delle serie tv, ovvero avvincente e irrinunciabile. 

Come si riflette tutto questo su Spotify?

Spotify conquista il mercato dei podcast


Il valore del market cap di Spotify e, di conseguenza il prezzo delle azioni, sono più che raddoppiate nel corso degli ultimi tre mesi rispetto all’inizio del 2020. 

Al di là delle motivazioni legate alla pandemia globale, gli accordi con Joe Rogan e DC nell’universo podcast sono stati in grado di far aumentare vertiginosamente il market cap di Spotify di miliardi di dollari in pochissimi minuti. 

Quella sui podcast da parte di Spotify è stata un’intuizione davvero geniale: del resto i numeri, i dati di mercato e la percezione degli ascoltatori offrono tutte le prove per poter puntare sui podcast. 

Quali saranno le prossime mosse? La partita si fa sempre più avvincente. Continuate a seguirci su VOIS per leggere tutte le notizie più interessanti del settore podcast. E, se anche tu vuoi realizzare un branded podcast, contattaci!

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